"Ogni individuo possiede un mondo interiore differente e lo stimolo [terapeutico] ha un significato diverso per ciascuno."

Irvin D. Yalom

Come per la preparazione di un buon piatto, un percorso psicologico richiede l’assemblaggio di vari ingredienti. Curare i tempi, i passaggi, le risorse già disponibili, le tecniche applicabili e dare un senso sono elementi che vengono studiati di continuo attraverso l’esperienza clinica e la ricerca. Esiste poi un q.b. (quanto basta) incalcolabile che dipende da momento a momento, da persona a persona, da terapeuta a terapeuta, e che dona uno speciale e unico sapore al percorso intrapreso. Di seguito gli step di consultazione e alcuni “ingredienti” fondamentali che utilizzo abitualmente nel mio lavoro.

Dopo un primo incontro conoscitivo, è possibile concordare se se proseguire o meno con gli incontri e con quali modalità, per esempio se è più opportuno effettuare una valutazione diagnostica iniziale o proseguire direttamente con un percorso insieme, che può essere di sostegno psicologico, di psicoterapia o di stimolazione/riabilitazione cognitiva. Ogni strada proposta, viene poi accuratamente ritagliata sulla base di quanto emerso in occasione dei primi incontri e seguendo alcuni approcci d’intervento, scientificamente validati, riportati di seguito.

SOSTEGNO PSICOLOGICO e PSICOTERAPIA INDIVIDUALE

Che differenza c’è tra un sostegno e una psicoterapia? Nel primo caso parliamo di un percorso solitamente limitato nel tempo, che ha l’obiettivo di aiutare la persona ad affrontare un periodo di vita o un evento intercorso con le risorse già disponibili dentro di sè, rinforzandone le capacità di resilienza e offrendo un ascolto attivo alle problematiche riportate. Nel secondo caso, parliamo, invece, di un percorso più profondo, strutturato e duraturo nel tempo (dai 3-6 mesi a 3 anni circa) che aiuti la persona a effettuare un vero e proprio lavoro su di sè, affrontando alcuni elementi psicopatologici – sintomatologia ansioso-depressiva, problemi relazionali… – e consentendole di arrivare a vivere una vita più piena e significativa.

TERAPIA COGNITIVO-COMPORTAMENTALE STANDARD

Si tratta di un approccio terapeutico evidence-based, fondato scientificamente, che costituisce il trattamento di elezione per la gran parte delle situazioni di disagio emotivo e di psicopatologia attualmente conosciute. Questo orientamento terapeutico raggruppa al suo interno diverse teorie, modelli di funzionamento, protocolli e tecniche di trattamento, che presentano caratteristiche comuni. Focus centrale del trattamento è la comprensione della relazione tra i pensieri, le emozioni e i comportamenti connessi al disagio emotivo. Un tale lavoro, porta solitamente all’individuazione e ristrutturazione di alcuni schemi cognitivi disfunzionali, tipici di ognuno, alla base del malessere emotivo, unitamente a una percezione di maggiore autonomia nella gestione degli eventi.

ACCEPTANCE AND COMMITMENT THERAPY (ACT)

Si tratta di un approccio terapeutico di terza generazione, ampiamente studiato in letteratura, soprattutto per il trattamento di ansia, depressione, problematiche relazionali, dipendenze, problematiche legate al dolore cronico. L’approccio si basa sull’evidenza che molte strategie normalmente adottate per fronteggiare i problemi della vita quotidiana possano condurre a una sorta di “trappola” emotiva, che genera sofferenza. La flessibilità mentale è, infatti, intesa come il fattore cardine del benessere psicologico, indipendentemente dall’esperienze ambientali concomitanti. Comprendere quali meccanismi la favoriscono è un percorso strutturato che richiede di accedere a diverse fasi di intervento, comprensive di momenti esperienziali/pratici dedicati. In particolare, la capacità di connessione con ciò che accade al momento presente e la capacità di impegno personale ad agire in direzione dei propri valori risultano i passi fondanti di tale approccio terapeutico. 

EYE MOVEMENT DESENSITIZATION AND REPROCESSING (EMDR)

La desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari (EMDR) è un particolare metodo terapeutico strutturato e scientificamente validato, che si è dimostrato essere efficace per il trattamento di diverse psicopatologie e problemi legati sia a eventi traumatici, che a esperienze più comuni ma emotivamente stressanti, quali ansia, fobie, lutto acuto, sintomi somatici e dipendenze.

Si tratta di un metodo diagnostico e di intervento, che prevede, oltre al colloquio clinico, l’implementazione di alcune stimolazioni oculari bilaterali – o di altri tipi di stimolazione alternata – per la rielaborazione diretta di ricordi stressanti/traumatici, e che mira a una loro desensibilizzazione, ovvero a una perdita della loro carica emotiva negativa. Per questi motivi è stato particolarmente utilizzato anche nell’ambito della Psicologia dell’Emergenza (emergenze/urgenze, calamità, disastri naturali…).

Per ulteriori e approfondite informazioni, di veda il sito ufficiale dell’Associazione EMDR-Italia: www.emdr.it

SENSORIMOTOR PSYCHOTHERAPY

La psicoterapia sensomotoria è un approccio terapeutico ideato verso la fine degli anni ’80, particolarmente indicato per il trattamento dei disturbi da stress post-traumatico, ma anche per la psicopatologia generale. Pone le sue basi teoriche e tecniche su vari approcci e orientamenti terapeutici: la psicoterapia psicodinamica, la psicoterapia cognitivo-comportamentale, la teoria dell’attaccamento e le neuroscienze. La peculiarità di questo metodo va ricercata nella particolare attenzione data al corpo come via di accesso a ricordi e credenze, e nell’importanza data alle numerose reazioni sensomotorie (immagini, odori, suoni, sensazioni e dolori fisici, oppressioni, torpori) che caratterizzano l’esperienza. L’idea è che il passato traumatico continui a influenzare il modo in cui le persone percepiscono se stesse e ciò che le circonda, determinando particolari modalità di relazionarsi con l’esperienza. Per questo motivo molto spazio della terapia è dato all’autoconsapevolezza e all’autoregolazione fisica, attraverso la possibilità di notare come le sensazioni fisiche, le posture e i movimenti condizionino molto spesso gli stati emotivi, influenzando i comportamenti. Per lavorare in sicurezza è necessario individuare una sorta di “finestra di tolleranza emotiva”, all’interno della quale le informazioni esterne e gli eventi interni riescono a essere notati e integrati. Obiettivo finale: un’integrazione di quanto è stato con cio che è, al netto di un’elaborazione più funzionale degli eventi significativi del passato.

STIMOLAZIONE e RIABILITAZIONE COGNITIVA

Si tratta di un tipo di intervento pensato per persone con problematiche cognitive derivate da patologie ed esiti neurologici di varia natura, che può essere effettuato mediante materiale carta-e-matita e/o computerizzato. Per maggiori informazioni si acceda alla sezione Neuropsicologia di questo sito.

MINDFULNESS

Oltre agli interventi clinici classici, a volte un elemento fondamentale di crescita personale è dato dalla possibilità di alimentare le risorse di consapevolezza (mindfulness) presenti in ognuno di noi, favorendo la nostra capacità di osservare e ascoltare ciò che avviene nel corpo e nella mente, momento per momento. Per maggiori informazioni si acceda alla sezione Mindfulness di questo sito.